
<<Il Figlio dell’Uomo>> è uno dei capolavori più iconici di René Magritte, realizzato nel 1964. Nell’opera originale, un uomo in bombetta e cappotto scuro sta davanti al mare del Nord, con il volto celato da una mela verde fluttuante. In questa rivisitazione in chiave lucana, l’opera muta il suo significato per trasformarsi ne <<Il figlio dell’Uomo Lucano>, dove il surrealismo belga si fonde con la bellezza costiera della Basilicata e i simboli della sua convivialità.
Sullo sfondo si stagliano i profili delle scogliere a picco sul Tirreno e la vegetazione mediterranea che degrada verso il mare cristallino. Al posto della mela verde, simbolo della natura o del peccato originale, qui troviamo il classico bicchiere da tavola lucano, basso e robusto, riempito di vino rosso. Il vino fluttua davanti al volto dell’uomo, trasformando il concetto di “frutto proibito” in quello di “frutto della terra” e di condivisione.
