
<<La banda>> è una rivisitazione dell’opera <<La musica>> di Henri Matisse, del 1910. La composizione raffigura un gruppo di figure stilizzate, dai colori intensi e dalle forme semplificate, immerse in uno spazio sospeso e privo si riferimenti realistici, dove il movimento e il suono diventano protagonisti. L’opera è stata rivisitata attraverso l’introduzione di elementi della tradizione lucana, che costituiscono e reinterpretano gli strumenti musicali originali:
I) il tamburello, strumento tipico della tarantella, simbolo del ritmo popolare e della danza;
II) il “cupe cupe”, strumento a percussione, legato nella tradizione agromontese ai momenti comunitari, in particolare all’uccisione del maiale.
Questa reinterpretazione trasforma la musica universale di Matisse in un’espressione profondamente radicata nella cultura lucana, celebrando la dimensione rituale, popolare e identitaria del suono come elemento di aggregazione e memoria collettiva.
